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Cose fare e vedere a Napoli in un weekend

Cosa fare e vedere a Napoli: tra leggende e buon cibo

Cose fare e vedere a Napoli in un weekend

Quando mi é stato chiesto di parlare di Napoli, non potevo mostrarvi il classico giro fatto fare ai turisti, anzi sin da subito ho deciso che il mio sarebbe stato un tour di Nàpule (in napoletano), come città cardine della Campania e delle sue leggende, dall'imponente tradizione culturale e storica. E quando Hotels.com mi ha contattato, per collaborare insieme e mostrare le bellezze di Napoli, sono stata felicissima. Ci sono così tanti fantastici hotel dentro e intorno la città di Napoli, quindi date un'occhiata, prenotate e preparatevi a godervi questo insolito tour. 😉

Cosa fare e vedere a Napoli: tra leggende e buon cibo

Non é un caso se nel corso dei secoli Greci, Romani, Bizantini, Francesi e Spagnoli hanno deciso di insediarsi proprio a Napoli. Questo intrecciarsi di popoli e culture é alla base del fascino della città partenopea, il cui centro storico é stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanitá.

Vista dall'alto Napoli sembra divisa in due da una strada che la percorre parallela al mare, Spaccanapoli, lungo la quale sono raccolte tante bellezze uniche al mondo.

Santuario di San Gaetano da Thiene - Rosy Abate Costello NapoliSantuario di San Gaetano da Thiene
Qui infatti si allineano chiese e palazzi magnifici, ma tra i meno noti ai turisti c'é il Santuario di San Gaetano da Thiene, dove é possibile apprezzare i bassorilievi scolpiti con storie della vita del santo ad opera dell'artista Domenico Antonio Vaccaro e il pavimento maiolicato realizzato da Donato Massa del 1724. Questa chiesa per molti di voi può non apparire sconosciuta, poiché é apparsa più volte recentemente della serie tv "Rosy Abate - Seconda Stagione", facendo da sfondo in scene fondamentali tra Costello e Rosy.
Raimondo di Sangro, principe di Sansevero con la Cappella Sansevero, Cristo Velato

Proseguendo tra i vicoli pavimentati con blocchi di lava scura, si possono scoprire dei veri e propri gioielli nascosti come quello di Raimondo di Sangro, principe di Sansevero con la Cappella Sansevero. Il Principe é stato una vera leggenda, scrittore eretico messo all'Indice, accademico della Crusca, ma anche editore clandestino, inventore con fama di stregone e primo gran maestro della massoneria napoletana in contatto con gli enciclopedisti francesi. Quando si entra all'interno della Cappella si viene rapiti dalla ricchezza di questo luogo, nata come mausoleo della famiglia di Sangro, ma a partire dal '700 questo luogo diventa tempio massonico. Lungo le pareti troviamo le statue delle virtù come tappe di iniziazione alla massoneriama due in particolare attraggono lo sguardo: la Pudicizia e il Disinganno, un vero e proprio omaggio ai genitori del Principe. Ma é soprattutto la statua al centro ad attrarre gli sguardi e a rendere questo luogo famosissimo in tutto il mondo, il Cristo Velato dell'artista Giuseppe Sanmartino, scolpito nel marmo, con dimensioni reali che appare quasi vero. Persino Canova rimase folgorato dall'opera e provò inutilmente ad acquistarla. Tra le tante invenzioni del Principe di Sansevero nella Cappella é possibile apprezzare da vicino le due Macchine anatomiche, o Studi anatomici, ossia gli scheletri di un uomo e di una donna, con il sistema circolatorio quasi perfettamente integro. Da qui nascono tante leggende di cui quella che si tratterebbero di due servi del Principe, che lui stesso avrebbe ucciso iniettandogli delle sostanze a base di mercurio che si sono solidificate lasciando il sistema circolatorio molto visibile. In realtà sono delle riproduzioni a base di cere colorate. 
Convitto Nazionale, Piazza Dante
Uscendo dalla Cappella Sansevero e proseguendo tra i vicoli si giunge a Piazza Dante (al centro il nicchione che costituisce l'ingresso al Convitto Nazionale) uno dei tanti complessi storico-religiosi della città che oggi ospita una scuola primaria, una secondaria di primo grado e tre di secondo grado.
palazzo Zevallos Stigliano orologiopalazzo Zevallos Stigliano veduta internapalazzo Zevallos Stigliano travel bloggerCaravaggio, "Martirio di sant'Orsola"palazzo Zevallos Stigliano ubicato lungo via Toledopalazzo Zevallos Stigliano
La città partenopea riserva tante sorprese non solo ai turisti ma anche agli stessi locali, una di queste é sicuramente Palazzo Zevallos Stigliano ubicato lungo via Toledo. La selezione degli antichi dipinti esposti offre uno straordinario profilo della raffinatezza dell'arte non solo del Seicento e Settecento, ma si coniuga alla perfezione con le mostre ubicate all'interno del Palazzo di cui quella che trovate in questi giorni riguardante il muro di Berlino. Imperdibile é l'occasione di vedere da vicino l'opera estrema di Caravaggio, "Martirio di sant'Orsola" che, vede l'episodio del martirio della Santa al suo momento culminante.

Lungo il percorso é impossibile non fermarsi ad apprezzare il Palazzo Reale ubicato a Piazza Plebiscito  con la sua maestosa scala di marmo bianco e i meravigliosi fregi. Dalla facciata esterna è possibile ammirare le statue degli 8 sovrani che vi hanno regnato, più le due sculture in bronzo al centro di Piazza Plebiscito.
pizza Gino Sorbillo food blogger
Prima di proseguire lungo il percorso é impossibile non gustare il vero e proprio orgoglio partenopeo e nazionale, la pizza. Piatto tipico d'eccellenza recapitato persino a Re Umberto I e alla consorte Regina Margherita, nella sua versione classica con pomodoro, mozzarella e basilico che, sono anche i colori bella bandiera italiana. Ovviamente non potevo non segnalarvi quella di Gino Sorbillo da assaporare con vista mare e prodotta con farina biologica e prodotti tipici locali. 
gelato Casa Infante
Da via Toledo proseguiamo il nostro tour con la funicolare, mezzo di trasporto nato nel 1888 che, permette di collegare i luoghi più alti della città con il centro storico. Ci rechiamo al Vomero, uno dei quartieri collinari di Napoli, abitato dalla medio-alta borghesia napoletana. Qui, tra i tanti negozi, é possibile gustare a Piazza Vanvitelli un delizioso gelato a produzione artigianale presso Casa Infante con cono al cacao e mille gusti diversi tra loro. Sono disponibili persino i famosi "boccaccielli"!
cuori di sfogliatellacuori di sfogliatella blogger
Proseguendo é impossibile non menzionare la Napoli Sotterranea e la Reggia di Capodimonte.

Ma prima di lasciare la città, non potete non deliziare ancora una volta il palato, con il prelibato profumo delle sfogliatelle appena sfornate, tipiche dell'Antica Pasticceria napoletana. Il nostro pit stop ovviamente é stato a corso Novara, di fronte alla Stazione Centrale di Napoli, presso “Cuori di Sfogliatella” dove é possibile trovare tante varianti della sfogliatella, persino in versione salata!

Questa piccola guida su cosa fare e vedere a Napoli si ferma qui, ma nelle stories Instagram potete vedere direttamente con i vostri occhi cosa offre questa magnifica città della quale vi innamorerete senza dubbio.


PS: I soldi spesi sono stati donati da Hotels.com, ma tutte le opinioni sono mie.

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