La tricopigmentazione per risolvere il problema della calvizie

La tricopigmentazione per risolvere il problema della calvizie

La tricopigmentazione per risolvere il problema della calvizie

Quando si hanno dei problemi che possono comportare calvizie, sono davvero molte sono le soluzioni che si possono adottare.

Una di queste è la tricopigmentazione che analizzeremo insieme in questo articolo.

Cos’è la tricopigmentazione?

La tricopigmentazione è un trattamento estetico che funziona in maniera permanente e a cui si ricorre per simulare la presenza dei capelli laddove il soggetto ne sia sprovvisto, in quanto permette di coprire tutte le zone caratterizzate da calvizie androgenetica o altre patologie, come ad esempio l' alopecia.

Non può essere descritta come un semplice tatuaggio, poiché si usano degli strumenti appositi che non vanno a danneggiare o irritare il cuoio capelluto e che vengono tarati in base alla zona sulla quale si dovrà intervenire.

Un’altra grande differenza è data dall’ago, che a differenza di quello utilizzato per gli altri tatuaggi, è liscio e possiede una parte porosa utilizzata unicamente per depositare il pigmento in profondità.

Bisogna fare molta attenzione poiché se il pigmento viene utilizzato in dose troppo elevata, possono manifestarsi delle anomalie nella colorazione e dei viraggi nel colore che non fanno raggiungere un risultato omogeneo.

Infine bisogna dire che a differenza del tatuaggio, il pigmento non dura per sempre ma va ribattuto ogni uno o due anni.

Gli effetti dati dalla tricopigmentazione

Grazie alla tricopigmentazione è possibile raggiungere tantissimi effetti in base alle proprie preferenze personali.

Uno degli effetti più richiesti dall’esperto italiano Toni Belfatto è la tricopigmentazione l’effetto rasato,  dove vengono disegnati tantissimi puntini sulla cute, anche se ovviamente non ci sarà il senso di tridimensionalità dato dalla presenza di capelli veri.

Spesso chi si rivolge a questo tipo di trattamento vuole infoltire la propria chioma eliminando la presenza del colore del cuoio capelluto bianco che emerge fra i capelli scuri, ed anche in questo caso l'effetto è molto veritiero.

La tricopigmentazione è indicata anche per correggere le cicatrici che spesso bloccano la ricrescita spontanea dei capelli.

Come si interviene con la tricopigmentazione

La tecnica della tricopigmentazione deve essere svolta da personale qualificato, e parte da un progetto che valuterà le zone sulle quali intervenire e i disegni da realizzare.

Dopo aver fatto il progetto, si potranno svolgere fino a tre sedute e poi dei piccoli richiami per ritoccare e mantenere il pigmento, che come abbiamo detto prima è riassorbibile.

In base alla situazione una singola seduta può arrivare a durare anche tre ore, ma comunque si tratta di un trattamento non doloroso che varia in base alla sensibilità dei singoli soggetti, che se non sopportano il dolore, potrebbero richiedere l'intervento di un anestetico.

Gli svantaggi della tricopigmentazione

Come ogni tecnica, anche la tricopigmentazione presenta degli svantaggi, come ad esempio la possibilità di non tornare indietro a meno che non si richieda l'utilizzo del laser.

Un altro punto da prendere in considerazione è  l’età del soggetto,  poiché con il passare del tempo l'attaccatura dei capelli potrebbe cambiare e quindi il disegno potrebbe non risultare più adatto come quando lo si è realizzato. Infine è molto importante prendere in considerazione il colore,  poiché il capello con il tempo diventa bianco e quindi bisogna valutare con attenzione se fare una tricopigmentazione con dei colori scuri.

 

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